Il microclima di Varigotti

Che cos’è un microclima?

Si definisce microclima una variazione locale rispetto al clima caratteristico di una regione. Tale variazione è il  risultato di differenze  topografiche, orografiche e morfologiche nell’ambito di poche centinaia di  metri.  La  suddetta variazione è  la peculiarità nei territori dove la morfologia è variegata e non uniforme.
( N.B : microclima non coincide sempre e necessariamente con mitezza )

In Liguria

La Liguria è una delle regioni d’Italia più incline a queste differenze  proprio a causa del territorio alternato da rilievi montuosi, profonde vallate e scogliere a picco sul mare ; solitamente, è proprio grazie ai rilievi che si instaurano i microclimi : più un rilievo è alto , più influenza la zona circostante.
Un monte, o semplicemente una collina può attenuare, se non del tutto annullare o deviare, l’attività eolica e in alcuni casi , cambiare la distribuzione delle precipitazioni o variare di molto la temperatura.

Su tutta la fascia costiera, si alternano molte zone con caratteristiche autoctone. In particolare, sulla riviera di Ponente, molto più mite e arida di quella di Levante, alcune delle zone più ragguardevoli da questo punto di vista, sono Sanremo,  Ospedaletti, Alassio, il tratto da Borgio Verezzi a Finale Ligure ( escluso) e infine,  Varigotti e il tratto di  Capo Noli, conosciuto come il Malpasso.

A Varigotti

Varigotti, Foto Matteo Ruffino

L’area di Varigotti, viene spesso definita, come un microclima per alcune sue caratteristiche peculiari.

Qui di seguito, vengono elencati i principali elementi che portano la zona ad essere definita come “isola felice” :

 

  • Assenza quasi totale di inversione termica: 

durante la stagione invernale, in regime anticiclonico, in nottate con cielo terso e in assenza di ventilazione sostenuta, è molto frequente notare uno scarto termico di 4/5 gradi tra Varigotti e i paesi vicinali, come per esempio Finale o Noli. Questo succede perché Varigotti non sorge su una piana sufficientemente larga per permettere il ristagno di aria fredda al suolo, anzi, subito dietro l’abitato, si ergono i rilievi. La temperatura, quindi rimane costante, senza particolare escursione tra la notte e il giorno.

Questo fattore, ha sicuramente aiutato sia le coltivazioni di alcune piante di agrumi, sia l’insediamento di  alcune piante tipiche del basso Mediterraneo.

Se non siamo in un regime anticiclonico, o comunque non in tranquillità atmosferica, il resto del Finalese costiero, avrà  le stesse caratteristiche termiche di Varigotti. Questo perché un tappeto di nuvole, la presenza di vento o di precipitazioni, non garantiscono  l’inversione termica nelle zone soggette.

 

  • Forte irraggiamento diurno:

l’abitato sorge in una posizione strategica per ricevere il calore del sole tutto l’anno. Le colline sono solo presenti a Nord, mentre a Sud non esiste nessun ostacolo. Per quanto la temperatura sia bassa nelle ore notturne, al sorgere del sole i gradi aumentano immediatamente perchè i rilievi e le pareti rocciose alle spalle del paese, scaldandosi rilasciano calore.

 

  • Protezione parziale dei rilievi dalla forza eolica:

l’orografia del territorio, permette a Varigotti di essere protetta, in parte, dalla forza delle correnti fredde e dai forti venti dei quadranti settentrionali. Se all’altopiano delle Mànie il vento non trova ostacoli e soffia con vigore, qui a Varigotti giungono solo raffiche più o meno intense, ma con relativi momenti di calma tra di esse.

E’ bene precisare, però che questa protezione da parte dei rilievi si  nota, sopratutto sulla forza del vento e meno sull’aspetto termico: in alcuni casi, come in quello della Tramontana Scura e di travaso padano,infatti, la temperatura, molte volte può essere rigida anche a Varigotti. La causa sta, ancora una volta, tutta nell’orografia  : l’altopiano delle Mànie, non è circondato alle spalle da rilievi sufficientemente alti e pertanto, la Tramontana Scura, proveniente dai canali da travaso ( zona del Colle di Cadibona in primis ), non viene deviata. Una volta arrivate sull’Altopiano, le raffiche fredde della TS si dilagano e raggiungono Varigotti magari con meno forza ( nelle zone meno esposte), ma facendo comunque crollare la temperatura.

Se vogliamo essere più precisi, in realtà, ci sono alcune strette porzioni di territorio che effettivamente sono sempre delle ”isole molto miti” sempre e in ogni circostanza , anche sotto l’egida della Tramontana Scura o comunque delle correnti settentrionali.
Esse si trovano appena sotto pareti rocciose di altezza variabile tra i 100 e i 200 m.
Le raffiche da Nord, qui vengono deviate e grazie al riscaldamento delle pareti, la tempertura rimane davvero piacevole anche in pieno inverno. La più famosa è sicuramente quella del Malpasso, quelle invece che sorgono alle spalle del paese e a ridosso della Baia dei Saraceni, sono da sempre, sede di piantagioni di agrumi.

In blu : le correnti e i venti settentrionali che raggiungono Varigotti dalle Mànie ; In arancione : le zone che non risentono di queste correnti

Il discorso si capovolge se parliamo dei venti e delle correnti meridionali: non essendoci nessun ostacolo verso Sud, il paese, in questo caso non  gode di nessuna protezione. Le libecciate della zona sono molto famose, ma tratteremo questo punto più avanti.

Dal punto di vista precipitativo, invece, Varigotti non si discosta molto dalle caratteristiche degli altri paesi e la piovosità è è identica alle zone del Savonese Centrale, cioè da Bergeggi sino a Loano.

http://www.nimbus.it

 

Solitamente la media annuale, secondo le medie tra il 1960 e il 1991, si aggira tra gli 800  i 900 mm. Negli ultimi 3 anni ( 2015,2016,2017), a causa di una forte carenza di precipitazioni, la media no ha superato i 700 mm..

Fortunatamente però, la zona del finalese è da sempre una regione molto ricca di acqua nel sottosuolo. Anche in annate particolarmente secche, l’acqua qui non manca mai.

Da Gennaio 2018 al mese corrente ( luglio), la cumulata annuale supera i 500 mm; è sicuramente un un buon  punto di partenza.

Varigotti. foto Matteo Ruffino